
Una chance contro la sterilità
Un vero e proprio trapianto di spermatozoi, prodotti da cellule staminali dell'individuo stesso, per sconfiggere definitivamente la sterilità maschile; l’obiettivo è ambizioso, ma probabilmente è relativamente vicino. Non si realizzerà forse nell'arco di pochi mesi, ma nel giro di qualche anno, probabilmente, sì. Un importante passo avanti in questa direzione è stato fatto con la scoperta di un team di scienziati inglesi che, utilizzando cellule staminali umane adulte prelevate dal midollo osseo, è riuscito ad ottenere spermatozoi ”primordiali”.
L’equipe guidata da Karim Nayernia, dell'England Stem Cell Institute (Nesci) di Newcastle, in Inghilterra, ha ottenuto risultati considerati di ''enorme valore scientifico”: in particolare gli scienziati hanno ricavato in laboratorio spermatozoi ad uno stadio iniziale, ovvero al livello di cellule germinali spermatogoni, partendo da cellule staminali del midollo osseo prelevate da volontari. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica “Reproduction”, apre la strada a nuove speranze e interessanti sviluppi che potrebbero cambiare la vita di milioni di persone.
Per arrivare a questo traguardo gli scienziati hanno isolato dal midollo osseo di alcuni volontari maschi un tipo particolare di cellule staminali, chiamate mesenchimali, già note per la loro capacità di “evolversi” trasformandosi in vari tessuti e in muscoli. Queste cellule sono state coltivate in laboratorio e portate a trasformarsi in cellule riproduttive maschili, ovvero cellule germinali. A questo punto, l’utilizzo di markers genetici ha dimostrato la presenza di cellule staminali spermatogoni, ossia di spermatozoi allo stadio primordiale che, normalmente, nel maschio maturano fino a diventare spermatozoi adulti. In laboratorio, però, gli scienziati si sono fermati prima che le cellule-spermatozoo potessero acquisire una piena funzionalità.
Secondo Nayernia, “sulla base di risultati analoghi già ottenuti nei topi, pensiamo di poter sviluppare la ricerca ulteriormente. Il nostro prossimo obiettivo è riuscire a fare in modo che le cellule si sviluppino in laboratorio in cellule-spermatozoo mature, e questo richiederà un periodo di sperimentazione dai tre ai cinque anni”.
Anche se la prudenza è d’obbligo visto che saranno necessari ancora alcuni anni prima di poter valutare esattamente le potenziali applicazioni in termini di trattamenti contro
l'infertilità dell'uomo. la scoperta rappresenta una vera e propria svolta, L’endocrinologo e direttore del dipartimento di Andrologia dell'Università La Sapienza di Roma, Andrea Lenzi commenta: ''La scoperta dimostra che esiste la possibilità che, in futuro, un soggetto totalmente sterile possa avere impiantate a livello testicolare delle cellule-spermatozoo ottenute in laboratorio utilizzando le sue stesse cellule staminali del midollo. Ciò sconfiggerebbe la forma più grave della sterilità, quella 'assoluta' in cui l'uomo non ha alcuna produzione di cellule germinali''. Lo scienziato sottolinea che si tratta di un obiettivo realizzabile, anche se molti passi sono ancora necessari e se al momento non ci sono risposte circa l'efficacia che queste cellule-spermatozoo potrebbero avere una volta impiantate nei testicoli.
In ogni caso la speranza di riuscire a vincere la sterilità maschile sembra, comunque, farsi più concreta, anche perchè lo studio utilizza cellule staminali adulte e non embrionali, mettendo d'accordo l'intero mondo scientifico e superando gli ostacoli etici.
Fonte:http://www.tgcom.mediaset.it
No comments:
Post a Comment